Il Corvetto è uno dei quartieri storicamente popolari della fascia sud-est di Milano: un’area densa, abitata, con una forte presenza di case popolari e una composizione sociale molto mista, dove convivono famiglie “storiche”, nuovi nuclei e una quota rilevante di residenti con background migratorio. Negli ultimi anni, attorno al quartiere si sono stratificati anche racconti pubblici spesso semplificanti (sicurezza/“degrado”), ma la vita quotidiana è molto più articolata: reti di prossimità, spazi di incontro e una forte attenzione ai temi dell’abitare e della qualità dello spazio pubblico, che si intrecciano con le trasformazioni in corso.  Dentro questa complessità sociale, sta crescendo un fermento culturale “di territorio”: da un lato l’arte pubblica e la street art, che contribuiscono a rendere visibili identità, conflitti e desideri di cambiamento; dall’altro una costellazione di spazi e iniziative legate al contemporaneo che stanno scegliendo Corvetto come luogo di lavoro e produzione (studi d’artista, artigianato creativo, nuove gallerie e presìdi culturali), con eventi che invitano a “entrare” nel quartiere attraverso pratiche e luoghi.  Qui la cultura non è solo “programmazione”, ma spesso rigenerazione e ricucitura: interventi su strade, piazze e spazi collettivi diventano occasioni per ridefinire appartenenze e convivenze, con un equilibrio delicato tra miglioramento urbano, tensioni sociali e diritto alla casa. Progetti di riqualificazione e trasformazione dello spazio pubblico sono parte del contesto in cui questo fermento prende forma.